L’Associazione Europea di promozione dei Quadricicli

I Veicoli

Il successo dei quadricicli fu immediato in Francia, il che spiega la preminenza dei costruttori francesi in questo settore, che si rivolge oggi all’insieme dei mercati dei 28 Stati membri dell’Unione europea. Oggi il quadriciclo non ha niente a che vedere con i veicoli che circolavano in Francia 30 anni fà. Oggi i quadricicli rispondono ad una precisa regolamentazione europea in materia di omologazione e presentano una serie di dispositivi di sicurezza obbligatori che contribuiscono a renderli dei veicoli sicuri ed affidabili, pur rimanendo di facile accesso e perfettamente adatti alla maggior parte degli utenti. Sul piano amministrativo, esistono due categorie di quadricicli :

I quadricicli leggeri

 

Il mercato attuale è essenzialmente rappresentato dai quadricicli leggeri.

 

La Direttiva 2002/24/CE definisce i quadricicli leggeri secondo le seguenti caratteristiche :

  • Massa a vuoto inferiore o uguale a 350 kg (categoria L6e), escluso il peso delle batterie in caso di veicoli ellettrici;

  • Velocità massima inferiore o uguale a 45 km/h;

  • Potenza massima inferiore o uguale a 4 kW;

  • Motore diesel o elettrico.

 

I costruttori hanno sviluppato delle soluzioni tecniche e giuridiche per ovviare al problema della manipolazione dei motori operata per aumentare le prestazioni dei veicoli. La motorizzazione utilizzata (motore bicilindrico diesel ad iniezione meccanica) contribuisce inoltre a disincentivare gli utenti ad effettuare tali manipolazioni. Inoltre, in Italia i quadricicli sono oggetto delle medesime restrizioni alla circolazione applicabili ai ciclomotori e non sono pertanto autorizzati a circolare sulle autostrade o sulle strade extra-urbane principali.

 

Il quadriciclo leggero presenta inoltre numerose caratteristiche che lo rendono un veicolo ideale per la città:

  • le ridotte dimensioni facilitano gli spostamenti e le piccole consegne (mediamente un  quadriciclo occupa il 60% dello spazio occupato da un’autovettura);

  • il consumo limitato: 3 litri/100 km;

  • i bassi livelli d’inquinamento (le emissioni medie di CO2 risultano di gran lunga inferiori ai 100 g/km);

  • la velocità adatta alla guida in città : 45 km/h.

I quadricicli pesanti

 

I quadricicli pesanti, meno diffusi e la cui potenza è limitata a 15 kW, necessitano ugualmente di una patente (Patente B1). Si tratta essenzialmente de piccoli veicoli utilitari utilizzati dalle collettività pubbliche o di veicoli elettrici le cui caratteristiche consentono un utilizzo ottimale nei centri urbani.

 

Requisiti di guida : la Patente AM

Dal’1 gennaio 2013, data d’entrata in vigore della Direttiva Patenti 2006/126/CE, i conducenti di quadricicli leggeri hanno l’obbligo della Patente AM.

 

Età

14 anni

 

Certificato  Medico

Al fine di presentare istanza per il conseguimento della Patente AM, il candidato è tenuto a presentare una domanda redatta su modello denominato TT2112, provvedere al pagamento dei versamenti richiesti nonché a munirsi di un certificato medico che attesti il possesso dei requisiti psicofisici richiesti. Tale certificato è rilasciato dall'Ufficiale Medico Sanitario di cui all'art. 119 del Codice della Strada.

 

Formazione e prova teorica
Espletamento di una formazione di 13 ore da effettuare in autoscuola (o da privatista) per la preparazione ad una prova teorica svolta tramite questionario.
Dopo aver presentato regolare istanza per il conseguimento della Patente AM, il candidato ha diritto a ripetere la prova teorica solo una volta. Se non consegue l'idoneità alla prova teorica entro sei mesi dalla presentazione dell'istanza, deve ripresentare nuova istanza ai fini del conseguimento di una patente AM .


Esercitazione e prova pratica alla guida
Il candidato che ottiene l'idoneità alla prova teorica consegue un foglio rosa che ha validità di  sei mesi, al fine di esercitarsi alla guida su ciclomotore a due o tre ruote o su quadriciclo leggero.
La prova di verifica della guida consta di due fasi: la prima fase si svolge in aree attrezzate e verifica la capacita' dei comportamenti alla guida del candidato.
La seconda fase, alla quale si accede solo se e' superata la prima, consiste in una verifica dei comportamenti di guida nel traffico.
La durata di ciascuna prova non deve essere inferiore a 25 minuti.

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